mercoledì 3 aprile 2013

TAN e TAEG, quali sono le differenze?

Quando ci ritroviamo davanti ad un preventivo o ad una offerta di prestito vedremo che sono presenti due indicatori del tasso di interesse che ci viene applicato, essi sono il TAN ed il TAEG.

L'acronimo TAN sta per Tasso Annuale Nominale ed indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti su un prestito, senza considerare le spese. Ma le spese sono molte, sia in caso di prestiti che di mutui: una voce importante è costituita dalle spese di apertura pratica, ma ci sono anche le spese di incasso, le spese di assicurazione eventualmente imposte dal creditore, etc.


Il T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) si pone l'obiettivo di rappresentare nel modo più completo ed esatto possibile il costo di un finanziamento. 

Si tratta di un tasso puramente virtuale. Non viene infatti utilizzato per calcolare le rate. Piuttosto è un indicatore, una cifra in grado di dichiarare il costo globale del prestito. 

Il grande vantaggio del TAEG è il suo utilizzo ai fini comparativi. Confrontando il TAEG di due mutui o di 2 prestiti si acquisisce immediatamente l'idea di quale costi di più e di quanto. 

Vediamo allora come differisce dal Tasso Annuo Nominale, con cui abbiamo tutti più confidenza. 

Nelle considerazioni sui tassi è consuetudine misurare la spesa annua in interessi. Un costo di 50 Euro su un finanziamento di 1.000 Euro rimborsato dopo un anno vuol dire pagare il 5%. Ciò corrisponde al Tasso Annuo Nominale (T.A.N.) del prestito. 

Nella sua semplicità questa considerazione non tiene conto di due elementi complementari e non trascurabili:
  • 1. Il tipo di rimborso
  • 2. Le spese dell'operazione

Il tipo di rimborso

Il metodo di ammortamento usato abitualmente per mutui e prestiti (francese a rata costante) prevede che il pagamento dell'interesse non avvenga una volta sola a fine anno, ma risulti caricato su ogni rata. 

Con pagamenti frazionati nell'anno, il più delle volte mensili, ciò rappresenta un piccolo vantaggio per il finanziatore, che comincia ad incassare gli interessi in anticipo. 

Il fenomeno lascia insensibile il Tasso Nominale mentre viene recepito dal Tasso Effettivo. 

La differenza tra Tasso Nominale ed Effettivo si incrementa con l'aumentare del tasso e con il crescere del numero di rate annue. 

ESEMPIO: Consideriamo un prestito al Tasso Nominale del 5% annuo. Se il pagamento avviene semestralmente (2 rate all'anno) il Tasso Effettivo sarà pari al 5,06%. Con il pagamento mensile (12 rate annue) ammonterà al 5,12%. 

Invece un Tasso Nominale del 20%, regolato con pagamento mensile aumenterà fino al 21,9%, con una differenza di quasi due punti rispetto al Tasso Nominale. 

Nella sua volontà di rappresentare fedelmente il costo del finanziamento il T.A.E.G. disdegna il Tasso Nominale per prendere in considerazione il più autorevole Tasso Effettivo.

Le spese dell'operazione

Obiettivo dichiarato del TAEG è quello di ricomprendere gli effetti di tutte le spese obbligatorie ai fini di apertura e pagamento del finanziamento (per un elenco dettagliato vedi l'approfondimento sull'ISC). 

Per conseguirlo si ipotizza che i costi iniziali riducano il capitale prestato e che le spese periodiche aumentino la rata. Il calcolo del TAEG viene effettuato dopo avere apportato tali correttivi ai numeri dell'operazione. 

ESEMPIO: un mutuo decennale di 100.000 Euro al 5% (1.061 Euro mensili) privo di spese di apertura o di gestione avrebbe un TAEG coincidente con il suo Tasso Effettivo, cioè 5,12%. 

Qualora invece la banca richiedesse 800 Euro di spese iniziali ciò corrisponderà in pratica a ricevere un finanziamento ridotto a 99.200 Euro (100.000 - 800). 

Se poi tutti i mesi dovrò pagare 3 Euro per la polizza incendio e 2 Euro di spese di incasso, sarà come sopportare una rata maggiorata di 5 Euro. 

Il fedele TAEG farà perciò i suoi conti considerando il capitale ristretto a 99.200 Euro ed una rata mensile maggiorata a 1.066 Euro (1.061 + 5 di spese). Risultato: TAEG = 5,41%, ovvero il tasso effettivo di un mutuo decennale di 99.200 Euro rimborsato con una rata mensile di 1.066 Euro. 

In pratica sarà come avere azzerato tutti i costi del finanziamento avendoli tramutati in interessi. 

Pertanto paragonare i TAEG corrisponde idealmente a confrontare diversi finanziamenti a spese zero. Comodo, no?


lunedì 1 aprile 2013

Cosa è la CRIF e le banche dati?


Spesso ci domandiamo quale sia il criterio sul quale si basa una banca o una finanziaria per concedere o meno un prestito.
Il criterio è il rapporto rata/reddito ? La tipologia di lavoro svolta? La regione di residenza? La cittadinanza? Tutto vero, ma una buona parte delle ragioni che inducono una finanziaria a concedere o meno un prestito è la presenza del nostro nominativo nelle "banche dati" ovvero in quei sistemi di archiviazione di informazioni creditizie che conservano e gestiscono l'andamento dei pagamenti di chiunque richieda un finanziamento (compreso i mutui). In Italia la banca dati che riunisce le richieste/rapporti di credito è gestita dalla CRIF.


Un sistema di informazioni creditizie (SIC) positivo e negativo come quello gestito da CRIF, è un archivio informatico che contiene i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese da parte di banche e società finanziarie.
Il sistema di informazioni creditizie di CRIF si chiama EURISC.
È importante sapere che EURISC:

Non è un archivio di cattivi pagatori o una black list

Più del 95% dei soggetti registrati rimborsa regolarmente i finanziamenti ottenuti, quindi esservi inseriti non significa assolutamente essere un cattivo pagatore.

Non contiene informazioni su cambiali o assegni protestati né informazioni da uffici di pubblicità immobiliare (ex conservatorie)

Le informazioni contenute nel SIC vengono trasmesse a CRIF dalle banche e dalle società finanziarie che aderiscono al Sistema EURISC.

Le stesse banche e società finanziarie possono consultare tali informazioni solo per finalità collegate alla tutela del credito e al contenimento dei relativi rischi. La consultazione, quindi, può avvenire solo:
  • nel momento in cui la banca o la società finanziaria deve valutare una nuova richiesta di finanziamento;
  • durante il periodo di rimborso di un finanziamento



Di seguito viene riportata l'informativa sul funzionamento delle banche dati tratta dal sito www.crif.it :

                                 
                                                              INFORMATIVA
(ex art. 13 Codice in materia di protezione dei dati personali e art. 5 del codice deontologico per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati)

CRIF S.p.A., con sede in Bologna, via M. Fantin n. 1-3, gestisce, in qualità di Titolare ex art. 28 del D. Lgs. 196/2003, un sistema di informazioni creditizie SIC EURISC (di seguito “SIC EURISC”) di tipo positivo e negativo in cui sono raccolte informazioni che attengono a richieste/rapporti di credito a prescindere dalla sussistenza di inadempimenti registrati nel sistema al momento del loro verificarsi, sistema regolato dal Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi di informazioni creditizie, pubblicato sulla G.U. del 23.12.2004 n. 300 ed entrato in vigore il 1° Gennaio 2005.

Il trattamento dei dati personali effettuato nell’ambito del SIC EURISC riguarda i dati relativi all’interessato che chiede di instaurare o è parte di un rapporto di credito nonchè in tale ultimo caso anche i dati relativi al soggetto coobbligato la cui posizione è distinta da quella dell’interessato/debitore principale (di seguito “Dati”). In forza di un contratto o di un accordo con CRIF S.p.A., i partecipanti, quali banche; intermediari finanziari; altri soggetti privati che, nell’esercizio di attività commerciale o professionale, concedono dilazioni di pagamento, (di seguito “Partecipanti”) contribuiscono, su base mensile e in maniere sistematica, tali Dati.

In particolare, le categorie di Dati trattati all’interno del SIC EURISC sono :
• dati anagrafici, codice fiscale, partita iva, denominazione, sede legale; aggiornati periodicamente con informazioni acquisite nel corso del rapporto, sono:
• dati relativi alla richiesta/rapporto di credito, descrittivi della tipologia del contratto (es. prestito personale, mutuo ipotecario, carte rateali e a saldo, affidamento revolving, etc.) dell’importo del credito, delle modalità di rimborso e dello stato della richiesta o dell’esecuzione del rapporto (es. finanziamento rinunciato dall’interessato, rifiutato dall’ente, finanziamento accordato, finanziamento estinto, etc.);
• dati di tipo contabile relativi ai pagamenti, al loro andamento periodico, all’esposizione debitoria anche residua e alla sintesi dello stato contabile del rapporto (es. importo e numero delle rate dei finanziamenti rateali; importo addebitato e/o utilizzato sulla carta di credito; eventuale informazione sullo stato del finanziamento fornita dall’ente partecipante indicativa di un comportamento più o meno rischioso da parte dell’interessato – ad esempio: incaglio nei pagamenti, passaggio a sofferenza, passaggio a perdita, cessione a società di recupero crediti, comportamento fraudolento sulla carta di credito da parte dell’interessato, blocco della carta di credito per morosità da parte dell’interessato, contestazione da parte dell’interessato dell’addebito effettuato dall’ente partecipante sulla carta di credito, etc.).

Il trattamento dei Dati contenuti nel SIC EURISC è effettuato esclusivamente per finalità correlate alla tutela del credito e al contenimento dei relativi rischi e, in particolare, ai fini della valutazione della situazione finanziaria e del merito creditizio degli interessati, o comunque della verifica della loro affidabilità, solvibilità e puntualità nei pagamenti.

I Dati contenuti nel SIC EURISC sono trattati anche mediante l’impiego di tecniche e sistemi di credit scoring che utilizzano diverse tipologie di fattori (a titolo esemplificativo e non esaustivo numero e caratteristiche dei rapporti di credito in essere, andamento e storia dei pagamenti dei rapporti in essere o estinti, eventuale presenza e caratteristiche delle nuove richieste di credito, storia dei rapporti di credito estinti, etc.) che consentono di ottenere, attraverso l’applicazione di metodi e modelli statistici, risultati espressi in forma di giudizi sintetici, indicatori numerici o punteggi, diretti a fornire una rappresentazione in termini predittivi o probabilistici, del profilo di rischio, affidabilità o puntualità nei pagamenti dell’interessato.

Qualora l’interessato sia puntuale nei pagamenti, la conservazione di tali Dati, di tipo positivo, presenti nel SIC EURISC, può avvenire solo con il consenso dell’interessato. Il consenso non è invece necessario in caso di pagamenti con ritardo o di omessi pagamenti, oppure in caso di finanziamenti relativi all’attività imprenditoriale o professionale dell’interessato.

Il Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi di informazioni creditizie ha fissato i tempi di conservazione delle informazioni creditizie nel sistema.
Di seguito si riporta lo schema riassuntivo:
Richieste di finanziamento 6 mesi, qualora l'istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinuncia alla stessa
Morosità di due rate o di due mesi poi sanate : 12 mesi dalla regolarizzazione
Ritardi superiori sanati anche su transazione : 24 mesi dalla regolarizzazione
Eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) non sanati :  36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario l'ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso)
Rapporti che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi) :  36 mesi in presenza di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati.
Nei restanti casi, nella prima fase di applicazione del codice di deontologia, il termine sarà di 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del contratto, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date

Essere quindi "censiti" all'interno di questa banca dati come un buon pagatore, ovvero come qualcuno che ha richiesto finanziamenti onorando sempre puntualmente le rate alle date di scadenza prefissate certamente consente di ottenere con molta piu' facilita' un ulteriore prestito. Spesso non essere censiti, ovvero non aver mai avuto un finanziamento perchè non se ne è avuto mai bisogno, è un ostacolo alla concessione di un prestito. Infatti chi ci valuta non è in grado di risconoscere in noi uno "storico" sul quale basarsi, uno storico che attribuisca o meno affidabilita' alla nostra persona.

Prestito personale o prestito finalizzato?


Oggi cercheremo di capire quali sono le differenze fra il concetto di prestito personale e quello di prestito finalizzato e vedremo anche quali sono le differenze in termini di tasso di interesse.

Il prestito finalizzato, come indica il termine stesso, è finalizzato all'acquisto di beni (raramente di servizi) presso esercizi commerciali convenzionati con una o più finanziarie. Ad esempio, se mi reco presso un rivenditore di autoveicoli e decido di acquistarne uno avrò la possibilità di richiedere il finanziamento presso l'esercizio commerciale fornendo a quest'ultimo tutta la documentazione necessaria all'ottenimento della somma di denaro necessaria all'acquisto del bene prescelto.
Il commerciante non farà altro che raccogliere la documentazione ed inviarla alla finanziaria indicando il bene oggetto dell'acquisto. In caso di approvazione della pratica di finanziamento la somma di denaro verrà erogata dalla finanziaria direttamente al commerciante che a sua volta provvederà alla consegna del bene prescelto.

Il prestito personale, anche qui il termine stesso ne indica le peculiarità, viene concesso dalla banca o dalla finanziaria direttamente al cliente senza l'intermediazione di alcun venditore di beni. Ad esempio, se decidiamo di acquistare un auto dopo averla scelta dal nostro rivenditore di fiducia possiamo recarci presso la sede della finanziaria a richiedere il prestito che, qualora concesso, verrà erogato direttamente sul nostro conto corrente. A quel punto avremo la possibilità di recarci a concludere l'acquisto o potremmo anche decidere di trattenere la somma per scopi diversi.
Nel prestito personale non vi è alcun obbligo di acquisto di beni da parte del cliente, la somma viene erogata a quest'ultimo  "personalmente". Il cliente finale ha piena facoltà di decidere su come utilizzare il denaro.

E' evidente dunque la differenza fra i due prodotti. Nel prestito finalizzato vi è l'intermediazione, spesso retribuita, di un commerciante che ci propone un finanziamento della finanziaria X piuttosto di quella Y forse anche per un suo tornaconto economico, nel prestito personale non vi è alcun tipo di intermediazione.
In teoria, quindi, i tassi di interesse del prestito finalizzato dovrebbero essere più alti di quelli del prestito personale in quanto vi è da retribuire il commerciante, ma nella realtà' non è così!
Se acquisto un auto di 10 mila euro da un concessionario oggi ho la possibilità di essere finanziato ad un tasso che oscilla fra il 4% ed il 7% , se invece sottoscrivo un prestito personale oggi ho la possibilità di essere finanziato ad un tasso che oscilla fra il 9% ed il 15%.  Questo perché il prestito finalizzato è essenza stessa del cosiddetto "credito al consumo", ovvero di quel meccanismo che consente di farci acquistare beni mantenendo quindi "viva" l'economia. Il prestito personale invece, per assurdo, potrei anche sottoscriverlo per andare a giocare i soldi al lotto o alle scommesse.....



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domenica 31 marzo 2013

Requisiti e documenti obbligatori per ottenere un finanziamento

Incominciamo a capire quali sono i requisiti obbligatori e la documentazione che tutte le banche e le finanziarie richiedono ai clienti o ai potenziali clienti prima di istruire una pratica di finanziamento.
Eta compresa fra i 18 e i 72 anni all'atto della richiesta di finanziamento (naturalmente stiamo parlando di prestiti personali o credito classico e non di cessione del quinto dello stipendio).
Cittadinanza italiana o straniera, ma comunque residenza in Italia. Non è possibile ottenere un prestito o un finanziamento se si risiede all'estero.
Reddito dimostrabile con adeguato giustificativo.
Nel caso di lavoratori dipendenti generalmente vengono richieste le ultime due buste paga (alcune finanziarie chiedono il modello Cud in aggiunta alle buste paga).
Nel caso di pensionati l'ultimo cedolino di pensione insieme al Cud o al modello Obis-m.
Nel caso di lavoratori autonomi è necessario il modello Unico completo corredato da ricevuta di presentazione telematica.
Inoltre è necessario essere muniti di documento di identità valido e non scaduto (carta identità, patente, passaporto) e tessera sanitaria (ormai nessuna finanziaria per ragioni anifrode accetta il vecchio codice fiscale cartaceo o quello verde plastificato).

Se siamo in possesso dei requisiti su indicati ed abbiamo già pronti i documenti da portare in originale (sara' cura della banca o della finanziaria fotocopiare dagli originali) possiamo iniziare a guardare le proposte che i vari istituti di credito e le varie finanziarie offrono sul mercato.....


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